3a La Piazza Rossa
la prima volta che andai a Mosca (correva l'anno 1984), la Piazza Rossa mi apparve come un luogo immenso, affascinante, tenebroso, pieno di storia e di storie, anche tristi; ma storie che comunque fecero la storia.... bella no? Entrare nella Piazza Rossa era come entrare nel cuore della stessa storia. Insomma per farla breve: la Piazza Rossa , rappresentava la storia del comunismo reale.Oggi la Piazza Rossa è ridotta a una fiera. Al centro bancarelle di souvenir , piste di pattinaggio artificiali, pennacchi e torri di cartone. Insomma manco si percepisce quanto è vasta la piazza. Anzi manco si capisce di essere in una piazza. E manco si capisce dove si trova il mausoleo di Lenin che prima la dominava sta' piazza. Ma a ben guardare il mausoleo c'è ed i poveri militi, posti a guardia del mausoleo di Lenin, hanno lo storico monumento alle spalle mentre petto e occhi sono rivolti verso i multicolorati gingilli capitalisti. Insomma a guardarla bene oggi la Piazza Rossa potrebbe essere chiamata al massimo la Piazza Rosa Shocking!
3b i magazzini GUM
E vi lascio ora immaginare cosa sono diventati i magazzini GUM. Ubicati su un lato della Piazza Rossa erano il simbolo del commercio anticapitalistico. E mentre prima poteva entrare quasi chiunque a comprare quello che c'era (si, ok, c'era poco, ma tutto sovietico, unico ed a buon mercato) oggi possono entrare (e comprare) solo i ricconi di Mosca. 3c gli stagni del patriarca (Patriarshij Prud )
3d i grattacieli di Stalin.
3e i cavalli di Frisia di Kimki
Sulla strada che porta all'aeroporto di Sheremetyevo , che è la stessa che porta a San Pietroburgo (ma che comunque si chiama ancora strada per Leningrado.. thiè!), ad un certo punto, presso la cittadina di Kimki, si incontra una gigantesca scultura amaranto che riproduce i cavalli di Frisia (quelle cose a croce di S. Andrea con filo spinato che indicano un confine o una trincea in zone di guerra). Ebbene questa scultura ricorda a tutti il luogo dove l'armata nera di Hitler venne fermata. Proprio alle porte di Mosca. Se fosse oggi, significherebbe avere già preso l'aeroporto ed una grande fetta della periferia ovest di Mosca. Al passaggio davanti i cavalloni di Frisia Molcin chiede ad Andrej (autista silenzioso) di rallentare per consentire all'ospite (a me) di fare alcune foto. Ma gli scatti , più che altro, riprendono tir satolli di merci e giganteschi e costosi Suv che sfrecciano verso o dall'aeroporto internazionale fottendosene della storia . Un'altra onta al ricordo della Russia comunista baluardo contro l'avanzata e la diffusione degli ideali nazisti. Molcin mi dice pure che in queste zone gelide e desolate abitano un sacco di pendolari e che ogni mattina prima di accendere la loro auto , se hanno finito la vodka, si bevono un po' di antigelo. Quello che resta lo adoperano per il radiatore. Ma scherza.......le foto
1. un grattacielo Stalin style
2. magazzini Gum3. i cavalli di Frisia di Kimki
pippo vinci
pippo vinci
Nessun commento:
Posta un commento