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Ore 8,30. Ancora non ci hanno portato la colazione . Alle 8,45 Pippo comincia ad insultare l'AMA (Associazione Mondiale Albergatori) attraverso un suo autorevole rappresentante (Elio) il quale non sente perché dorme con i tappi nelle orecchie.
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Dopo dieci minuti, però, arriva la petite déjeuner ed Elio si scaglia contro il povero Pippo colpevole di non avere avuto fiducia nella categoria che lui rappresenta , ma che non apprezza. Egli apprezza solo se stesso.
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Sono le 15,45 . Siamo sulla strada per Meknes ed abbiamo da poco sostituito la ruota posteriore sinistra bucata ! Il cambio è stato effettuato con sorprendente rapidità in 7-8 minuti. Cose da Ferrari.
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La visita a Rabat è stata breve. Abbiamo visto tutto quello che ci interessava. All'ingresso alla Medina un ragazzo ha deciso che era la nostra guida . Alla fine il suo "magnaccio"pretendeva 120 Dhiram (20.000 lire). Noi decidiamo di farci uno sconto e gliene diamo 20. E scappiamo inseguiti dalle urla del magnaccio.
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Pranziamo con pagnotta e olive, seduti a terra davanti ad uno sputo islamico. Contiamo di rifarci questa sera nella reggia dell'hotel Palais Jamais di Fes.
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Sulla strada per Fes assistiamo allo scoppio di una gomma del mezzo che ci precede. Ci rendiamo conto che bucare in Marocco è una disgrazia che capita spesso. E noi non abbiamo più la ruota di scorta .
Giunti a Khemisset andiamo , quindi, dal gommista. Il copertone è tagliato. Da sostituire . L'intervento è carissimo anche per due nababi come ... Elio . ben 130.000 lire..
Elio, vista la spesa da siostenere, marca il gommista a uomo alla Burnich ed infatti si accorge che il farabutto stava montando un copertone diverso e ne blocca il losco tentativo
Verso le sette di sera arriviamo a Fes e, facendoci guidare dall'istinto, seguiamoil cartello centre ville per giungere al Palais Jamais. Elio respinge il primo attacco di una guida in mobilette gridandogli dal finestrino : -" on a des amies las bas! ". L'espediente funziona e il fesano sparisce.
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Siamo felici. Abbiamo la frase segreta per toglierci dalle palle gli scocciatori . Pippo ripete la frase otto volte per impararla a memoria e metterla in pratica al più presto. L'occasione si presenta subito.
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Il secondo fesano è però più tenace del primo e non si arrende alla frase on a des amies la bas. Elio cambia strategia, usa il metodo meglio dare il portafoglio che il culo e gli offre 10 dhiram per condurci all'hotel e togliersi dalle palle.
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Anzi, per non farci fottere più volte decidiamo di comprare i servigi del ragazzo anch eper il giorno dopo e gli offriamo 30 dhiram e lui - " vuoi comprare un cammello , ma vuoi pagare un asino!"- Questa sagace risposta ci folgora e decidiamo così di arruolarlo all'istante. E meno male ! L'hotel che cercavamo era da tutt'altra parte.
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La guida sagace si chiama Ahmid , ha 20 anni, è orfano di padre, parla italiano, inglese, spagnolo, tedesco e giapponese (dice lui). ma non sa scrivere neanche l'arabo. Abbiamo buttao i soldi?
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L'albergo, descritto come uno dei più belli del Marocco, non delude le attese (anzi gli attesi). Elio gioca la carta amico albergatore e strappa uno sconto consistente. Il posto è bellissimo, camera con cesto di frutta che Pippo provvede a tsvuotare. Terrazzino su piscina con vista sulla vecchia medina. Ambiente perfetto per compagnia romantica, facciamo pensieri erotici , ma la nostra prorompente eterosessualità non ci consente di approfondire questo punto.
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Ahmid ci porta a cena in un posto molto distante. E' un campeggio-villaggio frequentato solo da marocchini e turisti fai da noi. Il gruppo musicale che allieta la serata, dopo interessanti pezzi strumentali di musica locale , passa alla esecuzione di brani cantati . Al coro si aggiunge una giovane cantante che piace molto agli avventori.
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A noi sembra sgummata. In più l'impianto di amplifiazione amplifica troppo . I decibel aumentano dolorosamente. Noi siamo seduti all'aperto a pochi decimetri dalle casse . Al nostro tavolo , oltre ad Ahmid, seggono degli spagnoli brutti . Per fortuna la musica ci impedisce di chiacchierare con loro .
Torniamo in albergo
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Giunti a mezzanotte non andiamo a letto e, seduti al balconcino , approfittando di una temperatura dolcissima, diamo luogo ad una fitta conversazione/dibattito/ talk show su vantaggi, svantaggi e futuro di Internet.
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Elio si schiera a favore della rete Pippo, invece, sostiene con forza quelli a sfavore. E prevede un crollo di internet nel giro di pochi lustri.
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Al momento di andare a letto dalle 250 moschee della santa Fes , si levano altrettante assordanti urla che invocano Allah. Sono le 3,30. Nessuno può più dormire ... e per le 6 del mattino ci aspettiamo una telefonata da parte del Vitrano padre. Nella Milano deserta di mezzo Agosto si sta consumando una tragedia all'hotel Carlysle Brera : l'ascensore non entra nel buco!
3 commenti:
ma pigafetta non e' uno snob? e tu non sei un fanatico di internet e informatica?
si, ma guarda un po' le date!
I fatti risalgono al 1997 . Ed in 13 anni cambiano tante,ma tante cose.
Pippo
hai ragione in meglio o in peggio ma si cambia...
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