lunedì 6 ottobre 2014

Intervista con il Mito Ettore, di Troia


“…giochiamo con il cuore di colui che ci legge perché, se non sente nulla, allora ci avrà letto invano”
Herman Melville

Incontrai Ettore la prima volta da ragazzina.
L’Iliade non mi piacque affatto,  al contrario mi innamorai perdutamente dell’Odissea:
« Narrami, o musa, dell'eroe multiforme,  che tanto vagò,  dopo che distrusse la Rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri, molti dolori patì sul mare nell'animo suo, per riacquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni..….».
Da lì,  il mio istinto appassionato di avventura,  sfide, scoperte, sete e fame di conoscenza, si sarebbe dipanato in Salgari Verne Cervantes Kipling: mai sazio.
Ma questa è un’altra storia.
« Cantami, o Diva del Pelide Achille  l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi…….. »
Eppure …..qualcosa mi prendeva, vibrava nelle mie corde.
Una lunga scia di emozioni e di entusiasmo che la sera non placò, la notte fu incapace di quietare con il sonno.
Sinapsi si rincorrevano veloci, cavalli purosangue, liberando endorfine adrenalina energia vitale
Cosa mi esaltava? Il viaggio nel Tempo, nella Storia, l’intervista all’eroe, l’unico, à mon avis, al Mito: Ettore, di Troia
Ettore, in geometria, sarebbe il cerchio perfetto
La pelle abbronzata dal caldo sole del vicino oriente, occhi dolci e tristi, la piega della bocca all’ingiù di chi – spezzato troppo presto e con violenza- non ha goduto delle promesse della Vita
E’ bello, figlio di Re, ama riamato la moglie Andromaca, assapora la fresca gioia della paternità, vive in un luogo bellissimo, la costa turca.
Uomo di pace, armonia, la sua pietas anticipa Enea: è un figlio della Luce

Il suo contrappunto, Achille
Semidio, distruttivo,  furibondo,  vampiro anaffettivo, amante di sé solo: malgrado gli svariati sessualmente eterogenei accoppiamenti, resta un uomo solo
Non la vittoria in guerra, o l’onore degli Achei, o la gloria muovono la sua ossessione per Ettore e il bisogno di ucciderlo: pulsione primaria è la distruzione della gioia della bellezza della vita che sono in Ettore
“ Fa subito sparire ogni altra stella, così pare or men bella”
Francesco Petrarca ne “Il Canzoniere”

Achille desidera privarlo di tutto: per far ciò, deve privarlo della vita
E dunque:
“ Com’aquila che d’alto per le fosche Nubi a piombo sul campo si precipita A ghermir una lepre o un’agnelletta”
Canto XXII

Dio non guarda, non si accorge, forse distratto dal ben diverso duello tra Davide e Golia. La Storia non si ripete, questa volta
Nulla può l’uomo  contro il semidio: nei passi verso Achille, la morte è nella mente di Ettore, nei suoi occhi gli occhi amati  
“Ma non fia per questo Che da codardo io cada: periremo,Ma glorïosi, e alle future genti Qualche bel fatto porterà il mio nome”
Canto XXII

Nel suo cuore muore la paura,  e vive il coraggio
Ettore muore, e diviene immortale.
Amore è imperituro, eterno: si libera nel cielo azzurrissimo di Turchia, un giorno di ennemila anni fa
“Sciolta dal corpo Prese l’alma il suo vol verso l’abisso,Lamentando il suo fato ed il perduto
Fior della forte gioventude”.
Canto XXII

Ad Achille, il semidio mai nato, mai vivo, resta solo l’accanimento sulle spoglie mortali dell’eroe
E se fossero traslati nel nostro tempo, Ettore e Achille, moderni eroe e antieroe?
Omero consapevole o ignaro, o nella voce della coralità del popolo greco delle origini, la funzione del mito fu di insegnare e divenne fondamento della psicanalisi.

“Achille è l’archetipo del guerriero che da sempre abita la psiche dell’uomo. Nello stato psichico di accecamento dall’ira viene meno il controllo della coscienza, l’uomo entra in un contatto con la sua potenza, avverte di essere una cosa sola col suo scopo, crede di essere invincibile, di poter ottenere subito quello che vuole. La distanza dalla persona che scatena l’ira si azzera e l’altro/a viene vissuto come un ostacolo al dispiegarsi compiuto della collera. L’archetipo del guerriero è la divinità greca e latina di Ares (Marte), il dio della guerra, che per millenni si è impadronito della psiche dei maschi.
Achille sa che l’ira non è in suo potere, ma è lui che appartiene all’ira.
Se riconosciuta e rispettata, dentro di noi, l’ira può  trasformarsi in forza vitale, energia indispensabile per affrontare la vita che ci chiede un atteggiamento eroico.
Diversa è la condizione dei maschi oggi. Educati dalla società a rinunciare alla loro forza, uomini deboli mai iniziati ai misteri della vita dal padre, uomini “per bene”, non hanno un rapporto con l’Ombra e con gli dei che la abitano:  non reggono il dolore di una separazione, la tristezza della malattia e della vecchiaia, un insuccesso subito. Il loro Io troppo debole, se preda dell’ira, ne è sopraffatto.
L’uomo moderno non riconosce il guerriero che è in lui.
L’Io è sopraffatto, distrutto: ne consegue la deriva dell’identità maschile”.
Sulla violenza maschile. Paolo Ferliga

Tanti Achille incontriamo ogni giorno della nostra vita. Ettore? Pochi.

Il desiderio di Ettore, che desidero:
“Immagina, questa l’idea, di unirsi tutti in un luogo devastato dai conflitti e farne uno di visioni e di sogni”

6 commenti:

Anonimo ha detto...

sei colta

Anonimo ha detto...

complimenti, sai dove e come scopiazzare.
r

amedeo contino ha detto...

caro/a r è chiaro che Oscuria non è Omero e credo che ne sia pienamente consapevole, ma il brano è scritto bene ed è gradevole. insomma bisogna sapere "scopiazzare". Tu sai fare lo stesso? Cimemtati e faremo il confronto con Oscuria! O forse non sai DOVE e COME scopiazzare? E poi almeno abbi il coraggio di dire chi sei. Troppo facile e vigliacco nascondersi deitro l'anonimato e criticare gli altri.
con affetto

amedeo contino

p.s grazie comunque del tuo commento

Oscuria ha detto...

Taleeeeee!! Qualcuno mi difende....!! non ci posso credere!!
Grazie Amedeo, però ricorda:
male o bene,l'importante è che se ne parli
Bacioscuri

Anonimo ha detto...

prego. ma ho altro da fare ....

Anonimo ha detto...

ma poi ....che si parli di chi? e di cosa? questa è fuori di testa!!